Una donna incinta è una donna grassa?

Domenica scorsa a Roma c’è stata una manifestazione pubblica di persone a cui non basta il fatto di essere in vita e di respirare: sentono il bisogno di scendere in piazza per ribadire il loro sostegno alla vita.
Ci sono altre persone, molte altre persone, che la pensano in maniera opposta: costoro hanno un’altra opinione, pensano che la vita non è un diritto, che la nascita di un essere umano si può impedire quando necessario.

La questione fondamentale è una sola:
quando vedete una donna incinta, voi a cosa pensate?
Chi è contro l’aborto vede una persona viva dotata di ogni diritto costituzionale, che si serve di un altro essere umano (la madre) per venire al mondo.
D’altro canto, chi è a favore dell’aborto vedendo una donna incinta potrebbe essere portato a pensare che si tratti di una persona sovrappeso.


Molti cartelli alla manifestazione di Roma denunciavano il genocidio dell’aborto.
La precisione dei calcoli scientifici di cui i manifestanti sicuramente si saranno serviti li portava a fissare a UN MILIARDO le vittime del genocidio dell’aborto.
Un miliardo di vittime, più di ogni guerra poterono le grucce e la raschiatura medicalmente eseguita.
Possiamo essere sicuri che nessuno dei presenti, capitanati dal sindaco Gianni Alemanno, ha mai nella vita fatto uso di un preservativo.
Mai, nella storia, lo sperma ovvero la dorata progenie di Alemanno ha avuto a raccogliersi nel serbatoio di lattice di un condom, strumenti genocidi demoniaci.
Avete capito? Alemanno va alle manifestazioni per la vita, quindi la notizia è che Gianni Alemanno non ha mai fatto uso di un profilattico.
La pelle del suo pene deve essere liscia e morbida come quella di un bambino.