Strada Patria Sinta, ovvero: Come gli Zingari hanno fatto l’Italia

Con questo articolo cominciamo la pubblicazione di alcuni estratti,acompagnati da brevi commenti , di un libro difficilmente reperibile, uscito prima dell’avvento del web e quindi povero di tracce online.
Il libro in questione è “Strada, Patria Sinta” di Gnugo De Bar, edito da Fatatrac a Firenze su un progetto editoriale del Comune di Modena.
Chi scrive conosce quest’autore solo grazie al libro in questione, un’autobiografia incentrata su quattro generazioni di saltimbanchi sinti italiani (anche se il capostipite era un sinti francese che “..venne in Italia a piedi nel 1900”), la famiglia De Bar, poi DeBarre, perchè Mussolini non sopportava le parole che finivano con la consonante.
Questo libro è una fonte storica preziosa e ricca di testimonianze, particolarmente utili in questi tempi di discriminazione delle popolazioni sinti e rom.
L’apporto dei popoli sinti e rom alla cultura nazionale italiana è di portata talmente vasta da rendere assordante il silenzio degli addetti ai lavori a riguardo.
Questo libro rende giustizia alla storia, e per questo abbiamo deciso di pubblicarne alcuni estratti, commentandoli e cercando di capirne i rapporti col passato e col presente. Oltre alle memorie, il libro è di grande interesse per l’esame che De Bar compie del cambiamento di atteggiamento dei gagi (gli italiani) nei confronti delle popolazioni nomadi.
Se l’autore o i suoi familiari dovessero capitare su questo blog e leggere estratti del libro, siamo apertissimi a qualsiasi loro richiesta o intervento, e disponibili a rimuovere le parti in questione, visto che le stiamo pubblicando senza nessuna autorizzazione.
Se scegliamo di pubblicarle online è proprio per dare la più ampia risonanza possibile ad uno splendido libro, purtroppo fuori stampa e difficilmente reperibile in moltissime regioni d’Italia.

Palermo crocevia di personalità internazionali. Voci di un incontro tra vip all’aeroporto di Punta Raisi

Il 17 dicembre è atterrata col suo jet privato all’aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo l’ereditiera americana Paris Hilton, in compagnia del fidanzato Afrojack, un famoso dj che si è esibito al Goa, un locale sito nel quartiere ZEN-San Filippo Neri.

http://palermo.repubblica.it/cronaca/2011/12/17/news/vacanza_lampo_a_palermo_per_l_ereditiera_paris_hilton-26784132/

La coppia di vip ha alloggiato in un lussoso Hotel nel quartiere Tommaso Natale.

Nelle stesse ore uno dei simboli del calcio siciliano, Ignazio Arcoleo, sarebbe salito su un volo dallo stesso aeroporto per raggiungere Modena, al fine di assistere, in gran segreto, alla sfida fra i padroni di casa e il Torino.

Secondo indiscrezioni raccolte dal blog ilfiumeoreto.wordpress.com, il motivo di tale viaggio sarebbe stato quello di osservare in azione un gran numero dei probabili futuri componenti della Nazionale di Calcio Palermitana.

I giocatori sotto osservazione erano il portiere Morello, i difensori Perna e Parisi, il centrocampista Ciaramitaro e l’attaccante Greco, tutti di provata origine panormita.

Una formazione che dovrebbe nascere sullo stile delle rappresentative regionali di Catalogna e Paesi Baschi, e che rapresenti la città di Palermo calcisticamente in sfide contro nazionali vere e proprie iscritte all’UEFA (si parla già di un amichevole con Malta e con la nuova Libia), contro rappresentative regionali (Catalogna e Padania,  ad esempio) o iniziative di altro tipo.

Il sogno sarebbe la presenza in attacco di Mario Balotelli, nato a Palermo, dove ha vissuto i primi anni della propria vita.

L’ereditiera e il guru della panchina si sarebbero salutati cordialmente ma frettolosamente.