Un pomeriggio nel fantastico mondo di Zamparini

CALCIO: E.LEAGUE; ZAMPARINI CI CREDE, 2-0 E QUALIFICATIIl presidente del Palermo Maurizio Zamparini viene quotidianamente dipinto dai media come ‘vulcanico’. Noi tendiamo a non fidarci delle semplificazioni dei media, ma per capire se l’aggettivo ‘vulcanico’ si addice davvero alla personalità di Zamparini vi proporremo una semplice cronologia dell’andamento delle trattative per la risoluzione del contratto dell’allenatore Giuseppe Sannino.

22.05  ore 15:38 PEDULLA’: “Oggi summit Zamparini-Sannino”

22.05  ore 16:38 SANNINO: “Entro tre giorni decideremo”

22.05  ore 17.00 Sannino-Palermo è quasi finita, c’è il Genoa

22.05  ore 18:13 ESCLUSIVA Sannino-Palermo: divorzio a un passo

22.05  ore 18:17  Palermo, Sannino e l’addio: nuovo incontro lunedì, le ultime

22.05 ore 18:31  ZAMPARINI: “Abbiamo discusso di come gettare le basi per la prossima stagione. Sannino resta”

22.05  ore 19:15  Palermo, Sannino non vuole restare: Iachini in pole

22.05  ore 19:35  Palermo, Zamparini insiste: “Sannino resta con noi”

22.05  ore 20:00  TMW – Palermo-Sannino, nuovo incontro lunedi: le ultime

22.05  ore 20:43  PEDULLÀ: Iachini, una scelta di Zamparini

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Cosa succede nella mente di quest’uomo?

Abbiamo riportato solo un pomeriggio dei dieci anni trascorsi a Palermo da Maurizio Zamparini, e speriamo almeno che tutti i giornalisti sportivi precari che hanno dei figli da sfamare abbiano potuto campare grazie anche a quel presidente che ogni giorno riversa il suo stream of consciousness in dilaganti dichiarazioni alla stampa.

Qui sotto lo screenshot di questa piccola farsa palermitana starring Maurizio Zamparini, con la partecipazione di Giuseppe Sannino, Alfredo Pedullà e Giuseppe Iachini.

zampamadnessLo screenshot è preso dal sito tuttomercatoweb.com/palermo

MANTRA MONTI – ovvero il governo tecnico più minimal music della storia d’Italia.

Monti e il suo rito vocale

Ascoltate bene:

 http://www.youtube.com/watch?v=gP2YUlTPo30

L’impressione che Monti dà nel corso delle sue conferenze stampa in questi giorni di manovra finanziaria è decisamente quella di un prodigio di vocalità minimal, qualcosa di paragonabile soltanto alla lettura più ispirata del libro tibetano dei morti o, ancora di più e meglio, alla dimensione ultraterrena di molte delle composizioni dei cosidetti “Frank Stella” della musica. Vogliamo giocare coi nomignoli? D’accordo, allora vai con: LaMonti Young,Mario Riley, Giacinto Monti (mmh, questo funziona un pò meno…il riferimento è a Scelsi, s’intende).

LaMonte Young

Al di là delle pur simpatiche imitazioni di Maurizio Crozza, il coefficiente ipnotico o, se volete, l’alone mantrico dei discorsi di Monti ha qualcosa di primordiale. Primigenio. La sua voce pulsa mansueta attraverso l’etere italico come l’inafferrabile rotazione delle sfere; musica orbitale alla quale molti rimangono del tutto sordi, convalidando così la tesi Ciceroniana espressa nel Somnium Scipionis.

Parliamo in breve di alcune delle caratteristiche della sua voce. Essa è perennemente salda attorno alla sua tonica, con oscillazioni rare entro un intervallo forse mai più ampio di una terza minore sopra o sotto. Ma è il ritmo delle parole la sua specialità: la potenza narcotico/psichedelica della sua voce non dipende tanto da una velocità di scansione magari inesorabile. Tutt’altro: il Nostro mantiene il suo mantra fiscale sempre entro ritmi mid e uptempo, per usare espressioni comprensibili a molti anglofili musicofili. Se dovessimo trarre dai discorsi di Monti degli accenti ritmici e quindi un tempo metronomicamente e agogicamente determinato, potremmo stimare una velocità media compresa fra i 96 e i 112 bpm: un tempo cioè sospeso fra l’Andante e il Moderato.

In ambito televisivo, simili manifestazioni sonore non si riscontravano nella televisione dai tempi degli ultimi mondiali di calcio (2010), ovvero quando sterminati eserciti di vuvuzela tonanti irruppero nelle nostre case con l’impeto di milioni di bombus inferociti, dando vita così a uno dei più stupefacenti esempi di creazione musicale minimal/estemporanea degli ultimi anni. Il drone eterno dell’Orchestra Popolare della Tifoseria Sudafricana, incubo di telecronisti e pubblico poco incline alla deprivazione sensoriale tanto quanto trionfo per qualunque appassionato di happening musicale semi-programmato, potrebbe trovare un suo ideale sviluppo nelle ammalianti melopee Montiane, sebbene queste siano nettamente meno devastanti sul piano dei decibel.
Al volume delle vuvuzela si è sostituita la bizantineria dei suoi discorsi, sottili porte verso l’assoluto.

Questo articolo è stato scritto da Furious George