Lunga vita a Eddie Ray Routh!

Ricordate il film Bastardi Senza Gloria di Quentin Tarantino?

Uno dei personaggi principali è Friedrich Zöller, un bel ragazzo che con l’uniforme nazista addosso aveva ucciso centinaia di nemici a fucilate.

Un cecchino formidabile, tanto è vero che, nel film, Goebbels in persona decide di girare un film di propaganda sulle sue sanguinose imprese. Alla fine, nella realtà del film di Tarantino, il cecchino infallibile verrà ucciso con un colpo di pistola.

I grandi artisti spesso riescono ad anticipare la realtà.

E’ notizia di oggi la morte del più grande cecchino americano, Chris Kyle.

Chris Kyle non aveva girato nessun film di propaganda, ma aveva scritto un’autobiografia che è diventata un bestseller in America

sniperCECCHINO AMERICANO

L’autobiografia del cecchino più letale della storia militare degli Stati Uniti.

In Bastardi Senza Gloria il film del cecchino Zöller si chiama Stolz der Nation, l’orgoglio della nazione.

Chris Kyle era anch’egli l’orgoglio dell’esercito americano: aveva ucciso più di 150 iracheni durante le sue missioni; una volta tornato in America aveva cominciato a vendere la propria immagine ai tanti appassionati di armi statunitensi.

Su La Stampa, Maurizio Molinari dice che Kyle affianca la nuova attività ad una sua creazione: la fondazione «Fitco Cares» che aiuta i veterani di guerra impegnati a combattere con la sindrome da stress post-traumatico (Ptsd), frutto delle emozioni subite. Kyle trova la sua nuova missione nell’aiutarli. Gli parla da soldato a soldato, nessuno più di lui è stato esposto a stress, a volte riesce nell’impresa di risollevarli. «Vedo il mio impegno, prima come cecchino e ora nella Fondazione, a difesa delle vite di americani» disse durante una trasmissione tv. Vive vicino a Dallas, in Texas, Kyle a volte porta chi è affetto da «Ptsd» nei poligoni, ritiene che li aiuti a distendere i nervi. Sabato ripete il test con Eddie Ray Routh, 25 anni, ex marine. Vanno al poligono di Rough Creek Lodge, vicino Glen Rose a circa 80 km da Forth Worth. Con loro c’è anche una terza persona, Chad Littlefield, amico di Kyle. Ma questa volta qualcosa va storto. L’ex marine non riesce a controllarsi e gira l’arma verso Kyle e Littlefield, uccidendoli. Sale a bordo del furgoncino di Kyle e torna nella casa di Lancaster, a Sud di Dallas, dove trova la polizia ad aspettarlo. Incriminato per duplice omicidio, imprigionato con una cauzione fissata dal giudice a 3 milioni di dollari, il killer appare destinato ad un processo nel quale rischia la pena capitale. Per l’America non è solo l’ennesimo delitto commesso dall’indomani della decisione del presidente Obama di varare leggi più rigide sulle armi, è soprattutto la scomparsa di un eroe che l’amico Trevis Cox, al suo fianco nella fondazione, ricorda così: «Ha servito la nazione con grande onore e quando è tornato a casa si è dedicato ad aiutare fratelli e sorelle colpiti dal Ptsd». Continuando a difendere l’America.

Lasciate perdere il tono propagandistico dell’articolo di Molinari

In pratica per aiutare i reduci di guerra a guarire dagli stress post-traumatici, Chris Kyle aveva pensato di mettergli un fucile in braccio per ricominciare a sparare.

Un’idea che si è rivelata efficace: Eddie Ray Routh era anch’egli un reduce, e una volta che si è trovato davanti Chris Kyle è guarito nel modo più impensabile: ha rivolto l’arma contro il cecchino più letale della storia americana e lo ha fatto secco.

Speriamo che la clemente giustizia texana sia comprensiva con Eddie Ray Routh e lo lasci libero di guarire dagli incubi che lo perseguitano.

Le manovre alla Belsito di Karl Rove

Conoscete Karl Rove? E’ una specie di pubblicitario della politica americana, di fede repubblicana. Ha curato per anni l’immagine di Bush.
A lui dobbiamo l’immortale sequenza in split-screen in cui, per un video elettorale, si presentava da un lato Gesù e dall’altro George W. Bush, come a paragonare i due personaggi.
Karl Rove continua in questo suo onesto mestiere ancora oggi.
Ed è notizia di questi giorni l’inchiesta da parte della Federal Election Commission (FEC) riguardo il modulo delle tasse presentato dall’agenzia di Karl Rove, la Crossroads Grassroots Policy Strategies. Quello che leggerete è una specie di traduzione e riassunto e volgarizzazione e commento dell’articolo linkato dall’Huffington Post.
Le tasse in America si pagano, e chi le evade va in carcere con lo stigma della comunità, il contrario del nostro bello stivalone.
E se in America c’è qualcos’altro che fa infuriare il pubblico più di ogni altra cosa sono le organizzazioni benefiche fasulle.
L’America è un posto pieno di raccolte fondi per questo o quel gruppo.
Detto questo, la posizione della Grassroots e di Karl Rove non sarebbe delle migliori: avrebbero finto di essere una organizzazione no-profit per pagare meno tasse, pur non avendone i requisiti.
La FEC ha fatto notare che non si può definire no-profit una società come la Crossroads, che raccoglie fondi per mandare in onda spot elettorali in cui gli avversari, nel caso specifico il senatore democratico della Virginia Ted Kain, vengono dipinti come ” partigiani cheerleader di Obama “.

Se la Crossroads non ammette di essere una organizzazione politica, oltre che per risparmiare dollari di tasse, il motivo è anche un altro: definendosi una grassroots advocacy organization Rove non è obbligato a rivelare al pubblico i nomi di coloro che lo sostengono economicamente, garantendo così l’anonimato ai donatori milionari, cosa che per le organizzazioni di supporto politico non sarebbe permessa.
Qual è il trucchetto usato da Rove?
Gli basta non usare nelle pubblicità le parole votate pervotate contro; “elect” e “vote against”
Basta inserire all’interno degli ads qualche proclama generico, del tipo il candidato dovrebbe esprimersi su questo o quel tema, per non venire classificati come spot elettorale ma come messaggio sociale. Una pratica adottata da più o meno tutte le organizzazioni simili per pagare meno tasse e non essere costretti a rivelare i nomi dei finanziatori.
Proviamo a fare un esempio:

votate contro il candidato democratico Karabotsos! sarebbe uno spot elettorale, quindi si pagarebbero molte tasse.
invece,
il candidato democratico Karabotsos ha divorziato dalla prima moglie e ora si dichiara omosessuale: cosa ha da dire sulle fiamme che lo avvolgeranno nell’inferno, Levitico 18-22? questo sarebbe un messaggio sociale che permetterebbe di risparmiare sulle tasse.

Da notare che le inchieste su Rove sono state svolte dalla FEC, la commissione di controllo elettorale, e non dalla IRS, la agenzia delle entrate, coloro che hanno materialmente ricevuto il modulo delle tasse incriminato.

In ogni caso, Rove può dormire tranquillo: i risultati dell’indagine non si avranno prima delle elezioni presidenziali 2012, elezioni nelle quali la Crossroads Grassroots Policy Strategies conta di spendere 300 milioni di dollari per far eleggere il candidato repubblicano alla Casa Bianca.