Alessandro Di Battista nuovo conduttore delle Iene

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Come riportato dal sito di gossip Dagospia, lo storico programma di Italia Uno Le Iene starebbe pensando ad Alessandro Di Battista per affiancare Geppy Cucciari e Miriam Leone alla conduzione.

“La scelta di Alessandro Di Battista è coerente con le recenti scelte di Pif e Fabio Volo nel ruolo di conduttore maschile” fanno sapere dalla redazione.

Di Battista rappresenta infatti il profilo perfetto per lo storico programma di Italia Uno: un trenta/quarantenne mediamente impegnato nel sociale, con un sorriso rassicurante e perfettamente a suo agio davanti a una telecamera. Il suo profilo è particolarmente adatto anche perchè a differenza di altri (come, ad esempio, Teo Mammuccari) ispira fiducia a quella fascia di telespettatori composta da donne del ceto medio comprese tra i 35 e i 65 anni.

Si attende ora la risposta, probabilmente positiva, del deputato romano. Già si sono detti d’accordo Grillo e Casaleggio che, come con già con Dario Fo, Fedez e Andrea Scanzi, cercano di affidarsi a volti riconoscibili dello spettacolo per veicolare le idee e le battaglie del Movimento 5 Stelle.

 

Benjamin Cazenoves l’ostaggio di Parigi su Facebook aveva commentato così la strage di Charlie Hebdo

Benjamin Cazenoves ha comunicato via Facebook le notizie in diretta sulla strage al concerto degli Eagles of Death Metal.

L’otto gennaio 2015, il giorno del massacro di Charlie Hebdo, Benjamin aveva scritto su Facebook il suo pensiero.

questo il testo completo:

Messages à tous les éclairés :

Depuis hier, je vois poindre pas mal de commentaires plus éclairés les uns que les autres. Je te tiens à leur rendre hommage.
En effet, les gens de Charlie Hebdo devaient s’attendre à finir ainsi, criblé de balles. “Il n’y a pas de fumée sans feu” n’est-ce pas. Oui ils sont morts ok mais c’est pas si mal. On connait la vraie face des arabes. Musulmans, arabes, c’est la même, ils finiront par tous nous tuer. Pis je les trouvais pas très drôles les mec de Charlie Hebdo. Ils respecteraient rien, donc c’est pas bien fait mais presque.
Je pense que le Prophète se sent beaucoup mieux maintenant, grâce aux vrais musulmans. Ceux qui ont compris. Ceux qui savent. Pas ceux qui suivent les médias de merde.
Et puis c’est aussi un peu la faute de la France. C’est pas un pays très sûr, laxiste je dirais même. Que ça lui serve donc de leçon. Y a pas assez de flics et de militaires dans les rues. Avec un peu de chance, la peine de mort sera rétablie bientôt. Sûrement en 2017 avec du changement, du vrai !

Vous l’aurez compris, les évènements d’hier matin m’ont énormément choqué mais ce qui s’en est suivi après sur les réseaux sociaux m’a tout autant choqué.
Non, ce ne sont pas des musulmans qui ont tué. Ce sont des fous. L’Islam est une religion de paix et 99,9% des musulmans vivent en paix avec leurs voisins. Oui, on peut être arabe et pas musulman. L’inde et l’Indonésie sont deux des plus grands pays musulmans et ils ne sont pas arabes que je sache.
Non, les évènements d’hier ne sont pas intervenu du fait de que la France soit un pays laxiste. Aucune loi n’aurait pu nous prévenir de tout cela.
Ces “hommes” sont aussi fous qu’ignorants. Ils doivent être et seront je l’espère arrêtés et jugés. Leur place est dans une prison ou en HP. Pas sous terre. Ce serait leur rendre service et rendre service à leur “cause”.

La France a des défauts mais c’est un beau pays avec une histoire et culture riche. Je suis fier d’avoir grandi au milieu d’arabes, asiatiques, noirs, juifs, chrétiens, musulmans etc… C’est notre richesse, c’est notre force.

Charlie Hebdo, que vous aimiez ou pas, n’a jamais eu pour autre but que de faire rire/réfléchir sur le monde qui nous entoure. Si vous n’aimez pas, n’achetez pas, point.

PS : je lance une fatwa sur tout ceux qui ne like pas ce post.

Matteo Renzi supporta il regime dittatoriale dell’Arabia Saudita e gli vende le armi

Mattero Renzi va a rendere omaggio alla terribile dittatura saudita. I renziani anti-Islam come Christian Rocca tacciono.

renzi-arabia-sauditaQui sopra Renzi è con il Ministro degli Interni saudita, l’uomo che decide le impiccagioni e le crocifissioni così frequenti a Chop Chop Square, la piazza di Ryadh dedicata alle pubbliche esecuzioni. Renzi ha parlato degli imprenditori italiani che costruiscono la metropolitana di Ryadh e non ha parlato degli imprenditori italiani che vendono le bombe con cui i Sauditi bombardano lo Yemen.

La stampa italiana (vedi questo articolo) ha tentato seppur timidamente di mettere sul piatto il tema dei diritti umani, mentre la stampa Saudita ha detto la verità, spiegando che i due leader hanno parlato di business. Come sostiene l’agenzia di stampa ufficiale della monarchia saudita, l’Italia di Renzi e la dittatura Saudita sono ‘paesi amici’

Riyadh, Muharram 26, 1437, November 08, 2015, SPA — Crown Prince Mohammed bin Naif bin Abdul Aziz, the Deputy Premier and Minister of Interior, discussed with the Prime Minister of the Republic of Italy Matteo Renzi ways to promote and support bilateral relations between the two friendly countries during a session of talks held here this evening.

They also reviewed the latest developments in the region.

The talks were attended by a number of senior officials of the two sides.

D’ora in poi, quando sentirete Renziani di destra come Christian Rocca, Fabrizio Rondolino, Pigi Battista o altri parlare dei diritti umani nei paesi musulmani, delle guerre di Bush, degli obblighi Occidentali nel combattere l’intolleranza religiosa, potrete ricordare la visita di Renzi e il suo tentativo (riuscito) di fare diventare l’Italia un paese amico e alleato della mostruosa dittatura Saudita.

Boicotta Netflix, riprenditi la tua vita!

Un tempo, chi odiava il mondo si chiudeva in convento a studiare e a meditare.

Oggi invece chi odia il mondo si chiude in casa, accende il computer, paga e si ciuccia migliaia di ore di serie tv.

Netflix col suo carico di tormentoni totalitari è arrivato in Italia. La gente è ben felice di rinunciare alla propria socialità per rinchiudersi in casa da soli davanti ad uno schermo. Ecco cosa abbiamo raccolto in un minuto sui social network. Gente entusiasta di rinunciare alla vita per dedicarsi ai profitti di una mega azienda.

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Beta Uprising. La strage dell’Oregon annunciata su 4chan. I normali non capiranno

Il presunto autore della strage in Oregon avrebbe usato questa immagine per annunciare la strage

Il presunto autore della strage in Oregon avrebbe usato questa immagine per annunciare la strage

A quanto parrebbe delle primissime ricostruzioni, l’ancora ignoto stragista dell’Oregon avrebbe annunciato le proprie imprese su 4chan, un sito abbastanza incomprensibile per i normies, coloro che non fanno parte della sottocultura.

4chan è un sito estremo, di nerd crudeli ed esilaranti in modo angosciante. lì sono nate le amicizie e frequentazioni che hanno dato vita a quel glorioso strumento di vendetta che è Anonymous.

Su 4chan si dicono cose estreme, si postano cose estreme, immagini e riflessioni devianti che servono a scremare il meglio delle potenzialità del proprio ego al servizio di una comunità.

La desensibilizzazione, vera, presunta o recitata che compare sui board di 4chan porta ad esagerare qualsiasi cosa. Si tratta di nerd americani che magari scrivono: odio tutti, domani faccio una strage. “I’m so insignificant” avrebbe scritto.

Un sito di nerd che finisce sulle edizioni speciali dei telegiornali e viene preso d’assalto dai giornalisti e dai curiosi normies. Oggi è il dodicesimo compleanno del sito e si festeggia decorando le foto profilo con cappellini colorati. I normies stupidamente pensano che si sta festeggiando l’omicidio.

Una tragedia in puro stile 4chan.

L’ennesima strage nei college americani vuole forse dirci che la sottocultura di internet è pericolosa e che alcuni siti in particolare glorificano e condonano, quantunque artisticamente o ironicamente, qualsiasi tipo di violenza e perversione?

Naturalmente sì, è vero che il livello di autoironia e inside joke visto dall’esterno è quanto di più assurdamente violento si possa immaginare.

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Ma in America internet è diffuso a livello giovanile da quasi vent’anni. dal 2000 a oggi la totalità dei mass murderers aveva un account su qualche piattaforma. come dire che ogni omicidio è colpa di facebook. Anzi, effettivamente facebook è causa di molti più omicidi rispetto a 4chan.

il presunto post in cui si annuncia la strage

il presunto post in cui si annuncia la strage. un commentatore dice: “do it“.

Bernie Sanders per il Socialismo in America! ovvero, perchè il senatore del Vermont non piace ai Neoconservatori

Puntuale come un report dei servizi, Christian Rocca comincia il suo lavoro di character assassination nei confronti del candidato alle primarie democratiche Bernie Sanders.

In Italia lo conoscono in pochi ma chi (come noi) segue la politica americana sa che, contando su fondi molto inferiori a quelli di Hillary (per non dire di Trump o Jeb Bush) Sanders sta unendo la sinistra democratica americana partendo dal basso, con una campagna he usa internet in modo intelligente per ovviare alla mancanza di fondi.

Bernie Sanders da sempre ha lottato contro il razzismo, marciava con Martin Luther King, era contrario alla guerra in Vietnam prima e in Iraq poi. Per capire perché non piace ai neocon di estrema destra come Rocca basta guardare questo meme diffuso dai suoi sostenitori

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Capito perché non piace a Christian Rocca? Perché è di sinistra e dice cose di sinistra e agisce di conseguenza, rifiutando i soldi delle grandi corporation. Grillo vuole i soldi pubblici fuori dalla politica perché lui si finanzia tramite Google, Rocca come Grillo è favorevole al modello americano di finanziamento privato. Bernie Sanders si basa solo sulle donazioni e rifiuta i soldi offerti dalle grandi corporations.

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“Sapete perché abbiamo bisogno di una vera riforma fiscale? Negli ultimi 6 anni General Electric ha guadagnato 34 miliardi di profitti negli Stati Uniti. Quanto hanno pagato di tasse? Zero, anzi, meno di zero visto che l’agenzia delle entrate gli ha dato un rimborso di tre miliardi”

Capite quindi perché un giornalista del Sole 24 Ore ce l’abbia tanto con lui? perché vuole tassare le multinazionali.

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“Quarant’anni fa le Università americane erano quasi gratuite, oggi i figli della working class non possono permettersi più gli studi superiori. L’educazione superiore dovrebbe essere un diritto per tutti e non solo per le famiglie ricche”

Capito perché Sanders piace ai giovani americani e agli studenti e non piace a Rocca?

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Il 60% DEL BUDGET STATALE NON VA AI NOSTRI FIGLI, NON VA AGLI ANZIANI, NON VA AGLI STUDENTI, NON VA AI LAVORATORI, NON VA ALLE INFRASTRUTTURE, NON VA A TUTTI I BISOGNI INSODDISFATTI DEL NOSTRO PAESE

IL 60% DEL NOSTRO BUDGET VA AI MILITARI. PER QUESTO HO VOTATO CONTRO LA LEGGE FINANZIARIA.

Capito perché Rocca e la destra democratica americana ha così tanta paura di Sanders?

Palermo disprezza l’antimafia

i cosplayer dell'antimafia portati a palermo da tutta Italia fanno compagnia a parenti, amici e colleghi di Paolo Borsellino e delle altre vittime dell'attentato del 19 Luglio 1992

i cosplayer dell’antimafia portati a Palermo da tutta Italia fanno compagnia a parenti, amici e colleghi di Paolo Borsellino e delle altre vittime dell’attentato del 19 Luglio 1992. immagine tratta da qui

Ormai il copione è collaudato.

Il 23 Maggio e il 19 Luglio, gli anniversari della morte di Falcone e Borsellino, Palermo è invasa da navi e pullman carichi di manifestanti.

Libera, Addiopizzo, Polizia e Carabinieri organizzano “crociere della legalità” e “vacanze antimafia” per evitare che i telegiornali riferiscano di piazze desolatamente vuote.

Addio Pizzo, mentre apre gelaterie in centro e lidi sulla spiaggia, ormai serve a coprire la TOTALE ASSENZA DI PARTECIPAZIONE da parte della cittadinanza palermitana alle manifestazioni e alle commemorazioni antimafia.

Il 19 Luglio quattro fascisti commemorano il loro eroe Borsellino.

Il 23 Maggio scuole medie da tutta Italia vengono svuotate per dare l’impressione che a Palermo ci sia ancora un sentimento antimafia che riesca a riempire le piazze .

Non è più così. I palermitani preferiscono starsene in spiaggia o a bere birra in mezzo alla strada.

Il resoconto di Repubblica Palermo descrive una situazione ormai patetica. L’autore dell’articolo sembra quasi che nomini uno a uno i presenti alla manifestazione.

Di chi è la colpa?

Forse della propaganda istituzionale, una retorica dell’eroismo martellante e vuota, fatta di parole con la Maiuscola come Onore, Stato, Coraggio, ma che non comunica niente ai siciliani più giovani.

Palermo, a quanto pare, odia lo Stato e le sue celebrazioni.

A Treviso è arrivato il nazismo

questo articolo è dedicato alla ragazza con accento napoletano e un bimbo in braccio presente ai presidi anti-profughi di via Legnano a Quinto di Treviso, che, intervistata dal TG regionale veneto dopo la notizia dello sgombero, dice “non dobbiamo esultare, questi sono poveracci, ma noi abbiamo avuto ciò che ci spetta”. Speriamo vivamente che i fantasmi dei tuoi antenati napoletani sporchi, colerosi, immigrati e odiati vengano a tormentarti durante la notte ogni volta che chiuderai gli occhi e tenterai di dormire.

A Treviso è finalmente arrivato il Nazismo.

La polizia permette ai militanti neofascisti di Forza Nuova di introdursi negli alloggi destinati ai profughi e bruciare tutto, il governatore Zaia arriva e approva, l’ex sindaco di Venezia Cacciari dice che capisce la rabbia dei cittadini e il giorno dopo I PROFUGHI VENGONO SGOMBERATI.

nessun esponente dei centri sociali veneti aveva fatto vedere la sua presenza al presidio nazista. Solo oggi, velleitariamente, hanno deciso di sedersi davanti la prefettura per protestare. LA POLIZIA HA ARRESTATO QUARANTA PERSONE.

In Veneto funziona così: bruci le case dei profughi? il governatore dice che fai bene.

Ti siedi per terra? Vieni arrestato.

Treviso è la seconda provincia più ricca d’Italia e si rifiuta di ospitare dei profughi, con la scusa che “non potete metterli accanto ai bambini“. Neanche i nazisti usavano argomenti del genere. E a usare queste parole è stato il governatore Zaia eletto da una maggioranza schiacciante degli elettori veneti.

La Sicilia è molto più povera del Veneto ma accoglie la più alta percentuale di migranti.

I profughi eritrei che girano per il centro di Palermo ricevono in dono cibo, sapone e vestiti dai palermitani, ma non dai radical chic (il termine usato dai nazisti per definire chi nazista non è) bensì dai putiari di Ballarò, dai poveri ambulanti che non hanno una lira.

Mai in Sicilia c’è stata una rivolta contro i migranti, sebbene proprio in Sicilia i profughi trovino il loro approdo in Europa.

Purtroppo spessio le autorità del Veneto si dimostrano intolleranti e idiote: abbiamo scritto di quando rifiutarono il recupero del figlio di Totò Riina o di quando fecero arrestare dei giovani (africani, naturalmente) che raccoglievano rifiuti.

Ma ciò che è successo ieri a Treviso è di una gravità inaudita, mai visto niente di simile. Gente resa isterica dalla presenza di persone con la pelle di un colore diverso.

La barbarie è arrivata in Italia passando da Treviso.

Siamo pronti alla vita. Renzi censura la poesia di Mameli

Goffredo_Mameli

Durante la cerimonia dell’apertura di Expo, l’inno d’Italia è stato censurato, un verso particolarmente cruento scritto dal ventenne Mameli è stato ritenuto troppo violento per un incontro istituzionale. Siamo rimasti allibiti.

Siam pronti alla vita, l’Italia chiamò

invece di

Siam pronti alla morte, l’Italia chiamò.

Un affronto insopportabile alla poesia di Goffredo Mameli, un abuso di potere.

Lasciando stare l’arrangiamento pop patinato delle armonie vocali, il cambiamento coatto imposto ai versi del povero Mameli è davvero gravissimo, ne stravolge il significato per un senso di laido pudore e per agganciarsi alla vision di Renzi. Siam pronti alla vita, si parte, andiamo.

NO!!!

Non era questo il senso. Mameli era pronto a morire per ciò in cui credeva, e infatti è morto giovanissimo, poco dopo aver scritto l’inno.

I suoi discorsi politici sono percorsi da un vibrante invasamento non troppo dissimile da quello dei giovani estremisti politici del presente e del passato. Si leggono espressioni cruentissime, uno stile particolarmente radicato nel periodo storico in cui è stato scritto; un periodo, ricordiamolo, in cui ebbero fortuna espressioni come “con le budella dell’ultimo Papa impiccheremo l’ultimo Re”.

Ora arriva quel tascio di Renzi e si permette di stravolgere un pezzo della poesia politica italiana per i suoi fini personali. Allucinante.

Si abbia il coraggio di sostituirlo l’inno visto che è imbarazzante e “pronto alla morte” come quei cattivoni dell’ISIS. Un ottimo inno potrebbe essere “Sabato”, l’ultimo singolo di Jovanotti.

Domenico Naso è il peggior giornalista d’Italia

Domenico Naso è un giornalista del Fatto Quotidiano che si occupa di tv.

Negli ultimi giorni ha insultato e deriso una giovane attrice, Tea Falco.

C’è gente che viene pagata (poco, naturalmente) per scrivere (male) di televisione.

Per renderci conto di che tipo è Domenico Naso, basti sapere che prima del Fatto Quotidiano ha lavorato per Vanity Fair e il Secolo d’Italia, giornale della destra neofascista.

Ora, perché proprio lui è il peggio del già pessimo giornalismo italia?

Perché ha pubblicato delle mail private, inviate dalla mamma della giovane attrice Tea Falco.

Al Fatto quotidiano sono abituati a pubblicare spifferi delle procure e notizie la cui pubblicabilità è borderline; d’altronde, il direttore Marco Travaglio è stato condannato per diffamazione, la deontologia del giornale quella è.

Domenico Naso, non contento di aver deriso la povera Tea Falco (una povera ragazza diventata il facile capro espiatorio per le frustrazioni di milioni di sfortunati) ha pubblicato le email PRIVATE mandategli dalla madre. Un comportamento deplorevole.

ma la cosa più disgustosa, che ci fa sospettare che Naso oltre a essere un pessimo giornalista sia anche una pessima persona, è la sua reazione, che potete leggere qui sotto:

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Rendiamoci conto: non solo lui si comporta uno schifo, ma dà dell’ “ipocrita” a chi glielo fa notare, sottintendendo che chiunque si sarebbe comportato come lui e che è normale comportarsi da infame, riportando colloqui privati ed esponendo al pubblico ludibrio il legittimo risentimento di una madre ferita nell’orgoglio.

Insomma, siamo certi che con atteggiamenti del genere Domenico Naso saprà farsi strada nel mondo del giornalismo italiano.