A Treviso è arrivato il nazismo

questo articolo è dedicato alla ragazza con accento napoletano e un bimbo in braccio presente ai presidi anti-profughi di via Legnano a Quinto di Treviso, che, intervistata dal TG regionale veneto dopo la notizia dello sgombero, dice “non dobbiamo esultare, questi sono poveracci, ma noi abbiamo avuto ciò che ci spetta”. Speriamo vivamente che i fantasmi dei tuoi antenati napoletani sporchi, colerosi, immigrati e odiati vengano a tormentarti durante la notte ogni volta che chiuderai gli occhi e tenterai di dormire.

A Treviso è finalmente arrivato il Nazismo.

La polizia permette ai militanti neofascisti di Forza Nuova di introdursi negli alloggi destinati ai profughi e bruciare tutto, il governatore Zaia arriva e approva, l’ex sindaco di Venezia Cacciari dice che capisce la rabbia dei cittadini e il giorno dopo I PROFUGHI VENGONO SGOMBERATI.

nessun esponente dei centri sociali veneti aveva fatto vedere la sua presenza al presidio nazista. Solo oggi, velleitariamente, hanno deciso di sedersi davanti la prefettura per protestare. LA POLIZIA HA ARRESTATO QUARANTA PERSONE.

In Veneto funziona così: bruci le case dei profughi? il governatore dice che fai bene.

Ti siedi per terra? Vieni arrestato.

Treviso è la seconda provincia più ricca d’Italia e si rifiuta di ospitare dei profughi, con la scusa che “non potete metterli accanto ai bambini“. Neanche i nazisti usavano argomenti del genere. E a usare queste parole è stato il governatore Zaia eletto da una maggioranza schiacciante degli elettori veneti.

La Sicilia è molto più povera del Veneto ma accoglie la più alta percentuale di migranti.

I profughi eritrei che girano per il centro di Palermo ricevono in dono cibo, sapone e vestiti dai palermitani, ma non dai radical chic (il termine usato dai nazisti per definire chi nazista non è) bensì dai putiari di Ballarò, dai poveri ambulanti che non hanno una lira.

Mai in Sicilia c’è stata una rivolta contro i migranti, sebbene proprio in Sicilia i profughi trovino il loro approdo in Europa.

Purtroppo spessio le autorità del Veneto si dimostrano intolleranti e idiote: abbiamo scritto di quando rifiutarono il recupero del figlio di Totò Riina o di quando fecero arrestare dei giovani (africani, naturalmente) che raccoglievano rifiuti.

Ma ciò che è successo ieri a Treviso è di una gravità inaudita, mai visto niente di simile. Gente resa isterica dalla presenza di persone con la pelle di un colore diverso.

La barbarie è arrivata in Italia passando da Treviso.

2 pensieri su “A Treviso è arrivato il nazismo

  1. “In Veneto funziona così…”.
    “La Sicilia…accoglie la più alta percentuale di migranti”.
    “Mai in Sicilia c’è stata una rivolta contro i migranti”.
    “I Veneti si dimostrano intolleranti e idioti”.

    La sterzata “nazional-populista” di riflesso giunge nuova e inattesa da queste parti…:)

    Scherzo: mi pare quasi pleonastico ribadire la gravità estrema di ciò che è accaduto…
    Però, ricordiamoci che qui non si tratta de “I Veneti”, e nemmeno de “I Trevigiani” (conosco poco il Veneto: però, magari Venezia è diversa da Treviso, come Palermo lo è da Catania…): si tratta piuttosto di un gruppo di razzisti, le cui scalmanate “gesta” sono la punta di quell’iceberg di problemi a carico di un’amministrazione – e forse (ma bisognerebbe chiedere a chi ne sa di più) di un intero sistema – che, a furia di sostituire il populismo alla politica, ha perso il lume, nonché i Lumi, della ragione.

    • lungi da noi asserire la superiorità sicula su altri luoghi.
      fatto sta che in Sicilia si ospitano sei volte più profughi che in Veneto, e mai ci sono state rivolte. questo è un fatto.

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