Lo zio Phil nelle liriche dei rapper americani contemporanei. James Avery RIP

jamesavery

Purtroppo capodanno è stato triste nel mondo perchè è morto James Avery, l’attore che interpretava Phil Banks nel celebre sceneggiato Willy il Principe di Bel Air.

Chi è nato negli anni ’80 ricorderà sempre con piacere le ore di evasione televisiva passate insieme a questo omone barbuto, solenne ma paterno e divertente.

Wikipedia ci informa che lo zio Phil è stato una star globale, dall’Italia al Pakistan. Un’icona di un certo immaginario anni ’90. Un’icona positiva, severo ma buono, ricco ma non odioso, un gigante che sapeva ballare.

Non sorprende quindi che molti rapper americani cresciuti negli anni ’90 facciano riferimenti ad Uncle Phil nei loro testi.

In un commosso ricordo pubblicato da Glenn Yoder sul Boston Globe, si fa riferimento al fatto che Willy il Principe di Bel Air ha avuto succeso in America anche perchè, al contrario dei borghesi Robinson e Jefferson, rappresentava i due estremi sociali della società afroamericana, il povero del ghetto e l’avvocato di successo, un elemento comico sfruttatissimo nella serie prodotta da Quincy Jones.

Per salutare degnamente la morte di James Avery abbiamo deciso di raccontare il modo in cui il personaggio da lui interpretato ha influenzato l’immaginario dei rapper americani di oggi.

Sono molti i motivi per cui un rapper può paragonarsi allo zio Phil, in primo luogo il fatto di essere ricco e di avere una grande casa.

Got a house on the hill cost a couple of mill
Juicy J got bank like uncle Phil
Keep snow bunnies that like popping pills
Juicy J da one of those nights

Drake invece fa riferimento al fatto che la zia Vivian, moglie dello Zio Phil, ha cambiato più volte interprete

I’m Uncle Phil I switch wifey like every season
So I guess that makes you aunt Viv
Drake da deceiving

Lo stesso Drake, che ormai è una superstar in America, in un altro pezzo usa lo zio Phil come sinonimo di lealtà e brotherhood per aver ospitato in casa lo spiantato Will Smith

This shit for Karim, this shit for Jaevon
This shit for Julius, Milly Mill
Boy we do this shit for real
All them boys in my will
All them boys is my wheels
Anything happen to pop then I got you like Uncle Phil,
da 5am in Toronto

Se c’era qualcosa che faceva arrabbiare lo zio Phil era Jazz, l’amico di Willy, che veniva scaraventato regolarmente fuori dalla porta di casa, fornendo così a Childish Gambino l’occasione di fare questo gioco di parole:

Throwing out your jazz man,
but you don’t look like Uncle Phil
Fucking girls from TV shows,
my DVR is on the pill,
J. COle featuring Childish Gambino, da Who Datt pt.2

E se, come abbiamo visto, i riferimenti ad Uncle Phil sono quasi sempre positivi, ci voleva Tyler the creator, (quello di “Rape a pregnant bitch and tell my friends I had a threesome”) per riuscire a scrivere una battuta sullo stupro mettendoci di mezzo anche il buon zio Phil:

With a staggerin’ pack of cocaine in the sack of my dick
Where the lips of your teen daughter sits, bitch
Fuck Tyler, I’mma change my name to Uncle Phil
Cause every girl I deal and fuck, it’s always against her Will,
Tyler, the Creator da Splatter

La battuta è intraducibile in italiano ma ci fa capire come il caro James Avery ha dato vita a un personaggio straordinariamente influente nella cultura popolare americana.

juicy jay

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