Un applauso al sindaco di Nocera, capace di sovvertire il Processo del Lunedì.

Un momento di altissima televisione è andato in onda ieri sera su Rai Sport Uno.
La trasmissione il Processo del Lunedì condotta da Enrico Varriale sui fatti di Salerno aveva un’impostazione ben precisa:

condanna,

vergogna,

processi,

pubblica ammenda, visto che era presente anche il presidente della serie c Ghirelli, che già al momento di essere presentato al pubblico chiedeva scusa per l’accaduto.

In collegamento da Nocera Inferiore il sindaco Manlio Torquato, il cui nome e cognome sono virili quanto il suo eloquio, non si è prestato al gioco.

Hanno tentato in tutti i modi di estorcergli una scusa, un ravvedimento, una censura su ciò che è accaduto.

Lui si è negato, causando il panico in studio.

I giornalisti e opinionisti erano variamente sconcertati, Bartoletti, Varriale, il presenzialista televisivo Rosario Trefiletti.

Le certezze che la Rai voleva propinare ai suoi telespettatori sono state demolite dalla fermezza e dall’aplomb meridionale con cui Torquato ha ribaltato completamente il racconto, dicendo che, in una ipotetica scala di colpe per ciò che è accaduto, “la comunità sportiva” di Nocera Inferiore era agli ultimi gradini.

I toni si sono alzati, da Nocera un tifoso con la sciarpa rossonera si è pure frapposto fra la telecamera e il sindaco, forse per tentare di espungere analiticamente dalla discussione le scorie tossiche della narrazione proposta dalla Rai.

Su ciò che è successo a Nocera e a Salerno è per noi molto difficile esprimere un giudizio, vivendo a Palermo e non conoscendo quelle realtà.

Ma conosciamo un po’ le dinamiche da stadio e ci sembra di poter accettare l’assioma per cui

senza tifosi,
niente partita.

Se tu tifi per una squadra che fa un derby storico dopo 25 anni e ti sei fatto PER QUESTO  UNICO MOTIVO la tessera del tifoso, non puoi accettare che una qualsiasi autorità ti neghi il diritto di entrare.

Pensate se al concerto italiano di Justin Bieber la polizia avesse vietato alle fan adoranti di entrare per una decisione di ordine pubblico, dopo aver fatto il biglietto e atteso per anni quel momento. La reazione sarebbe stata infinitamente più violenta e distruttiva delle discusse parole dei tifosi della Nocerina, altro che ultrà e black bloc , se vietavano il concerto già in programma le beliebers avrebbero staccato le teste dei poliziotti a morsi.

Poi ci sarà un mondo dietro che noi non conosciamo, ma vedere una persona capace, da solo, di smontare pezzo per pezzo il pensiero dominante sull’accaduto senza perdere la calma ma con ostinazione, ci ha confortati.

Il tono sicuro di Torquato, quella parlata da colto uomo del Sud, abituato a pesare ogni singola parola e a far valere MOLTO di più ciò che non viene detto rispetto a ciò che si dice.

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