Palermo oggi è più povera: addio a Salvatore Rizzuto Adelfio

Da domani purtroppo passando per corso Vittorio Emanuele non vedremo più il volto fiero, le bretelle e la barba bianca  affacciarsi dalla fumetteria Altroquando.

Questa stupida vita che permette ai peggiori stronzi di sopravvivere oggi ci ha privati di una delle menti più affascinanti che la città di Palermo ha prodotto negli ultimi decenni.

Stiamo parlando di Salvatore Rizzuto Adelfio, titolare di Altroquando e animatore della scena culturale cittadina.

Rizzuto Adelfio era un bear, un orsetto, o meglio un polarbear, dato il candore del suo manto.

Oltre a far circolare la cultura del fumetto a Palermo, Rizzuto Adelfio nel 1991 è stato tra i fondatori della primissima, pionieristica fanzine italiana sulla controcultura bear, Woof! un monicker scelto come omaggio alla formula di saluto preferita dai dolci maschioni pelosi. Nei primi numeri si trovavano fumetti erotici a tema urside davvero esilaranti.

Un uomo coraggioso, uno spirito libero che nel 2010 non ebbe paura di sbeffeggiare la visita di papa Ratzinger a Palermo, esponendo nel suo negozio (a poche decine di metri dal palco papale) uno striscione fantastico: I LOVE MILINGO. (vedi il video sopra)

Fu tra i primi in Italia a dichiararsi obiettore di coscienza dichiarando la propria omosessualità.

Da oggi Palermo è infinitamente più povera, senza lo sguardo fiero di quell’orso bianco maestro d’arte, d’amore e di coraggio.

 

salvatore_rizzuto_adelfio

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