Beppe Grillo, Adsense e i fondi nascosti del Movimento 5 Stelle. La nostra inchiesta continua.

Le nostre perplessità sui finanziamenti del Movimento 5 Stelle ricevono conferme da Federica Salsi e da @Palermo5Stelle.
Tramite Twitter abbiamo cercato di chiarire i nostri dubbi sui finanziamenti del M5S.
Abbiamo prima avuto una discussione con gli esponenti palermitani del M5S; poi abbiamo chiesto delucidazioni a Federica Salsi, consigliere comunale a Bologna, buttata fuori in malo modo dal Movimento.
Insomma, abbiamo fatto ciò che dovrebbero fare i giornalisti, abbiamo seguito una pista, evidenziato delle anomalie, chiesto riscontri ai diretti interessati.

(Soltanto che, a differenza dei giornalisti, noi non veniamo pagati)

Ebbene, dopo questa inchiesta rimangono parecchi punti oscuri sulla gestione poco trasparente del patrimonio accumulato da Grillo/Casaleggio con Adsense.
Cominciamo:
abbiamo chiesto a @Palermo5Stelle: come vengono spesi i soldi guadagnati con Adsense? Vanno a Grillo o vengono reinvestiti nel M5S? Chi decide come spartire i ricavi?
I grillini palermitani ci hanno dato risposte per niente esaustive, arrivando a contraddirsi nell’arco di 5 minuti.
Ecco la sequenza di tweet.
p5s orethi“finanziare la piattaforma delle liste civiche e il forum”. A quanto pare quindi la pubblicità di Adsense contribuisce all’attività politica del Movimento 5 Stelle. Un minuto dopo però c’è un cambio di rotta. Guardate voi stessi:

grillo orethi 3

Insomma, risposte contraddittorie e un certo fastidio nel risponderci.

Il giorno dopo abbiamo scoperto la presenza su Twitter di Federica Salsi, e le abbiamo fatto una domanda, senza sperare troppo in una eventuale risposta.
Il succo della domanda era questo:
Ciao Federica, sai qualcosa su come Grillo spende i soldi guadagnati con Adsense?
Federica Salsi ci ha risposto, confermando in pieno i nostri interrogativi.
Ecco lo screenshot della nostra conversazione:

salsi oreto
Riepilogando
-Il comitato 5 stelle di Palermo prima dice che i soldi vengono reinvestiti nella piattaforma del Movimento, un minuto dopo si contraddice dicendo che i soldi sono di Grillo. Alla fine dicono che noi che poniamo queste domande siamo ridicoli e polemici. Chiaro segno di insofferenza verso domande su temi specifici.
-Federica Salsi ci conferma che questo tema è tabù all’interno del M5S: quando lei osò porre il problema venne addirittura cacciata dal movimento!

Conclusioni.
Noi non vorremmo sembrare ossessionati da Grillo. Avere un pregiudizio contro di lui significa esporsi ad una serie di facili critiche, nell’ordine:
-La vostra è una questione di poco conto rispetto ai grandi problemi di questo paese che Grillo intende risolvere.
-Il sito è di Grillo e ci fa quello che vuole.
-Non sapete più cosa inventarvi contro di lui!
-Siete in malafede perchè fate propaganda ad altri partiti.
-Noi facciamo risparmiare lo Stato restituendo i finanziamenti pubblici, cosa volete che siano i soldi di Adsense
-Il blog ha dei costi, la pubblicità serve a coprirli.

Perciò noi siamo pronti a riconoscere i motivi reali per cui la gente è affascinata dal comico genovese.
-Mettere il cappello sulle lotte locali (No Tav, No Muos) è sicuramente lodevole, anche se porta la gente a identificare quelle lotte (nate da comitati spontanei di cittadini e solo successivamente appoggiati dal M5S) con Grillo, come se fosse lui a capo dei vari comitati locali. Ciononostante va dato pieno merito ai grillini dell’ARS di aver fatto finora una dura opposizione contro l’installazione del MUOS, un tremendo radar che l’esercito americano vorrebbe installare in Sicilia;
-La presenza di Grillo nelle piazze e in alcuni luoghi-simbolo (le miniere sarde, il cda di Monte Paschi, la Val di Susa) lo rende vicino alla gente. In questo, Beppe Grillo ci ricorda Gabriele D’Annunzio, uno dei primi artisti a capire la portata spettacolare degli eventi politici, e la forza catalizzatrice che una forte retorica “post-politica” può fornire in queste situazioni.
-Casaleggio è il più influente uomo politico italiano. La recente inchiesta di Affari Italiani ha mostrato come la struttura e i “comandamenti” del M5S siano ricalcati sulle regole aziendali imposte da Casaleggio ai suoi dipendenti ai tempi della Webegg. In più, possiamo capire la bravura manageriale del “guru” analizzando un paio di mosse politiche complementari: poche settimane dopo l’apertura di Grillo a Casapound, ecco uscire un libro scritto da Grillo, Casaleggio e Dario Fo (che ha rivelato di essere stato coinvolto su iniziativa dei due capi del M5S…). Insomma, un ben riuscito tentativo di legittimarsi prima a destra e poi a sinistra. Mossa ben studiata e sicuramente riuscita, con l’aiuto di giornali amici come il Fatto Quotidiano e Dagospia.
-Ormai, la gente è attaccata a Grillo in maniera emotiva e irrazionale. Leggete La guerra civile fredda di Daniele Luttazzi e capirete che quando un politico racconta la sua storia in un certo modo, gli elettori lo seguiranno sempre, ignorando qualsiasi obiezione razionale si possa opporre al suo racconto (framing). Figuriamoci quanto può influire la nostra flebile critica su Adsense rispetto ad un elettorato già agganciato emotivamente…
-Infine, motivo più importante, GLI ITALIANI AMANO DELEGARE LE RIVOLUZIONI. Il risorgimento,la marcia su roma, la lotta partigiana furono espressione di un ristretto numero di attivisti, seguiti dalla massa soltanto a risultato ottenuto. Gli italiani amano vedere i potenti cadere in disgrazia, ma preferiscono rimanere spettatori e lasciare ad altri l’onere di agire. La smania degli italiani di mandare Grillo in Parlamento corrisponde ad un piacere voyeuristico: “non vedo l’ora che Grillo entri in parlamento e gliela faccia vedere lui a ‘sti politici ladri e papponi.” Lo stesso meccanismo identico ci fu con Mani Pulite. Il popolo italiano GODEVA nel vedere  i giudici arrestare l’intera classe politica. Ma la goduria stava proprio nel tifare per Di Pietro e per i giudici milanesi, non nell’occupare fisicamente Montecitorio per ghigliottinare Craxi e Andreotti.
Gli italiani amano delegare le rivoluzioni, e Grillo, come Di Pietro nel ’92 o Berlusconi nel ’94, assume egregiamente la stessa funzione.

Per questi motivi Grillo esercita un fascino straordinario sugli italiani.
Però, tornando alla nostra inchiesta sui guadagni di Grillo/Casaleggio con Adsense, ci sono delle grosse falle nella propaganda di Grillo.
Innanzitutto, i due padroni del Movimento guadagnano grazie ai click degli utenti. I soldi guadagnati rivendendo a Google le informazioni personali degli attivisti che fine fanno?
E’ una domanda legittima, soprattutto se a riceverla è il primo partito in Sicilia.
Il fatto che Grillo non voglia rispondere vuol dire che, forse, ha qualcosa da nascondere.
Ecco il corto circuito: la propaganda a 5 stelle dice che “uno vale uno”. Di fatto NON E’ COSI’. I militanti non valgono niente, dal momento che non possono mettere bocca sui bilanci del blog. E l’indirizzo del blog è addirittura inserito all’interno del simbolo elettorale!
Visto che Adsense (stando alle parole degli attivisti palermitani del M5S) fornisce risorse per la piattaforma del partito (cioè per la campagna elettorale) i militanti QUALORA VOLESSERO AVERE UN RUOLO ATTIVO E NON SOLTANTO PASSIVO, dovrebbero poter quantomeno sapere come vengono divisi i soldi guadagnati con la pubblicità.
Vi sembra la nostra un’obiezione inutile? Se sì, perchè Grillo e i militanti si nascondono e non rivelano le cifre? Perchè nascondersi?
Magari non hanno niente da nascondere e guadagnano due lire coi soldi del blog.
Allora perchè non pubblicare gli introiti? Perchè questa mancanza di trasparenza, in un partito che fa della trasparenza il suo cavallo di battaglia?

p.s.

Qualcuno tempo fa ha tentato di calcolare ipoteticamente i ricavi annuali del blog beppegrillo.it . La cifra (al ribasso) sarebbe comunque superiore al milione di euro annui, per il 2011.

P.P.S

In questi giorni sta  spuntando un’altra stranezza riguardante il rapporto tra il blog di Beppe Grillo e Google. Sono questioni iper-tecniche, è difficile per noi incolti dare un giudizio definitivo.

28 pensieri su “Beppe Grillo, Adsense e i fondi nascosti del Movimento 5 Stelle. La nostra inchiesta continua.

  1. Pingback: I finanziamenti occulti del Movimento 5 Stelle e le ostriche di Fiorito. | ilfiumeoreto

      • Si però se vi ponevate con più gentilezza e chiarezza, poi le parole della Salsi non so quanto possano contare….

      • @alessio
        sicuramente non siamo stati gentili, è ovvio. in quel momento ci stavamo relazionando con gli esponenti del partito che in Sicilia ha avuto il maggior numero di preferenze, non con gente qualsiasi.
        dovrai ammettere che il linguaggio provocatorio, anche duro, rappresenta la normalità di un qualsiasi scambio di vedute online. non dovremmo essere noi a spiegare queste cose agli attivisti del M5S, ma tant’è.
        per quanto riguarda la Salsi, ci siamo limitati a riportare le sue parole.
        ma la cosa più scandalosa l’abbiamo fatta noi, non loro, visto che nella foga persecutoria abbiamo scritto “pelliccie”.

  2. Ma che incredibile serie di allusioni senza senso.
    Vi hanno zittito bellamente e più volte.
    Ma a voi piace scrivere che si sono contraddetti.
    No dico, ci avete presi tutti per berlusconiani?
    La strategia della balla enorme e calunniatoria purchè sia, non funziona con tutti.
    Auguri per i vostri guadagni.
    Indubbiamente il boccalone che vi crede lo trovate.

    • Non penso che insinuando che chi vi contesta sia pagato per farlo offra una risposta a dubbi legittimi che persone come me – un cittadino qualunque – possono nutrire leggendo un articolo onesto come questo.
      Voi del M5S dite che siete nuovi, diversi e bla bla bla. Ecco l’opportunità di dimostrarlo: rispondendo ai cittadini che avanzano dubbi. Nessuno partito o movimento politico l’ha mai fatto se non davanti ai giudici, a voi è data la possibilità di farlo davanti ai cittadini comuni.

  3. Chi ci ha zittito?
    Quale sarebbe la risposta definitiva?
    A quanto pare le domande scomode vanno bene solo se fatte ad esponenti dei partiti tradizionali. Quando si pongono quesiti impegnativi a un esponente dei “vecchi” partiti, lì è tutto un applauso, una pacca sulle spalle, un “bravo, bis”.
    Perfino Ilaria D’Amico, per due domandine da quattro soldi a Berlusconi, è stata letteralmente santificata sul web. “Santoro, così si fa!” “Travaglio, guarda e impara!”
    Diversa è la situazione quando qualcuno SI PERMETTE di sollevare dubbi o di voler indagare un po’ più a fondo sul M5S. Lì la cantilena è sempre la stessa: “Non sapete a cosa attaccarvi!” “Servi del potere!” “Berlusconiani!” “Cadaveri”! “Tenetevi la casta!”
    Qui nessuno ha calunniato, caro Paolo Modica. Leggi attentamente e scegli meglio le parole da usare nelle tue critiche.
    Poi, cosa diavolo significa “auguri per i vostri guadagni”? Non vi sfiora minimamente il pensiero che qualcuno abbia voglia di saperne di più per il semplice piacere di farlo? O pensate che si debba guadagnare qualcosa per forza, da qualunque cosa?
    Comunque, a scanso di equivoci: chi scrive (e, allo stesso modo, molti dei collaboratori di questo blog) non ha ancora la minima idea su chi votare. Non c’è nessun movimento o partito dietro a “ilfiumeoreto”. Nessuno – come del resto viene sottolineato nel post – vuole sminuire i meriti del Movimento 5 Stelle. Ad esempio, ci sembra condivisibile l’affermazione di Grillo per cui “Se non c’era il M5S, a quest’ora i nostri voti li prendeva Alba Dorata”. Sinceramente preferiamo anche noi che il sentimento rabbioso degli italiani venga incanalato in una formazione di quel tipo piuttosto che in un branco di neonazisti.
    Detto questo, la cosa dovrebbe rendere il M5S immune da ogni indagine? Ogni domanda riguardante Casaleggio o il finanziamento diventa illegittima?
    A voi la risposta.

    • Non vi verrà data alcuna risposta, per il semplice fatto che gli aderenti al M5S non hanno la più pallida idea delle decisioni di Grillo e Casaleggio. I due guru non si abbassano a parlare delle strategie del movimento con i loro subalterni.
      Come possono farlo, quindi?
      Queste domande – come mille altre – cadranno nel vuoto.

      • Esattamente, cadranno nel vuoto. Un vero peccato, vista l’opportunità che viene offerta loro. Ma evidentemente di questi tempi ogni domanda indesiderata viene liquidata come calunnia.

  4. Scusatemi, non capisco tutta questa sequela immane di domande senza un fondamento. Allora, storicamente, ben prima del M5S, il blog di grillo era… di Grillo!!! Era il mezzo per comunicare con i suoi fans, il mezzo per farsi pubblicità. Il blog era già allora molto frequentato (parlo di inizi/metà del decennio scorso) e la sua manutenzione richiedeva soldi. Soldi raccolti con adsense. Quando il moVimento è nato, il blog è diventato un punto di riferimento, ma rimane sempre di Grillo!! Probabilmente i soldi coprono largamente le spese di manutenzione del blog più quelle dei redattori e moderatori. Il resto, una parte va al moVimento (anche se sono soldi di Grillo, perché il blog, ripeto, è SUO) e l’altra va al suo proprietario. Che male c’è? Era così prima del moVimento ed è così anche ora! Non vedo nessuna contraddizione in questo.

    Se poi il vostro intento è quello di cercare di mettere zizzania perché vi bruciano le vostre malpensanti chiappe, allora ok. Andate avanti col giochino. Ma io consiglio a tutti di non rispondere più a queste provocazioni senza senso.

    • Ignoriamo su quali basi tu esprima tali giudizi su un’eventuale irritazione della pelle dei nostri culi.
      Ciononostante proveremo a risponderti, sebbene tu ti limiti a liquidare le nostre parole come “provocazioni senza senso”.
      Il M5S fa della trasparenza il suo cavallo di battaglia. In nome di questa trasparenza, abbiamo OSATO porre alcune domande ad alcuni membri del M5S.
      Gli attivisti a 5 stelle palermitani hanno cambiato a tempo di record la loro versione dei fatti, come documentato nel post.
      E’ una questione, quella dei ricavi Adsense e di come spenderli, sollevata dagli attivisti stessi, come puoi notare dallo screenshot presente a questo link: https://ilfiumeoreto.files.wordpress.com/2013/01/yohannes-grillo.jpg
      Inoltre, la tua impertinente risposta tralascia il fatto che il blog di Grillo compare addirittura sul simbolo elettorale: come spiegare tale visibilità, se poi gli attivisti stessi non hanno idea delle cifre guadagnate col blog?
      Il problema è anche un altro: senza finanziamento pubblico, ci sarà sempre un’ombra sui bilanci del Movimento 5 Stelle, che non saranno mai limpidi e trasparenti come quelli degli altri partiti che usufruiscono del finanziamento pubblico.
      Insomma, i soldi sono di Grillo/Casaleggio e li gestiscono come vogliono, tu dici.
      Allora, se è così come dici tu, addio trasparenza e addio partecipazione: il M5s si rivela un movimento opaco e diretto dall’alto in broadcasting, senza nessuna reale opportunità di manovra politica da parte degli attivisti.
      Infine, il tuo appello finale “a non risponderci più” è la cosa più curiosa, come vedi non si tratta di “mettere zizzania” o “fare giochini”, si tratta di domande lecite poste al primo partito in Sicilia.
      Speriamo che un giorno i nostri glutei possano arrivare a un livello di morbidezza e freschezza paragonabile al tuo.
      Saluti,
      la redazione.

      • No, carissimo, mi dispiace, ma non è affatto così. Io credo che tu abbia le idee confuse riguardo al finanziamento pubblico dei partiti. Il rimborso elettorale, che sostituisce l’abbrogata legge sui finanziamenti ai partiti del 97, non è un rimborso ma un una tantum proporzionale quinquennale. Il caso Minetti, grazie al quale sappiamo che la ex consigliera spese soldi pubblici per farsi i beati cazzi suoi, riguarda, invece, il rimborso dei consiglieri comunali A PIE’ DI LISTA. Non c’entra nulla con il rimborso elettorale (aka finanziamento pubblico ai partiti) in quanto quest’ultimo non prevede nessuna lista della spesa dimostrativa VERA a sostegno e giustificazione del rimborso, il quale viene elargito proporzionalmente ai voti agguantati alle ultime elezioni. Ne consegue che anche ora non si sa che fine facciano quei soldi. Per ciò, la tua battaglia è nata già morta.

        Detto questo, il moVimento è ancora in divenire. Il fatto che gli attivisti palermitani abbiano dato versioni diverse non significa che nascondano qualcosa. Significa semplicemente che non sanno come sono regolati i flussi di casa di un blog privato. E non vedo perché se ne dovrebbero interessare, dato che i veri problemi, quelli sui quali puntare attenzione e risorse energetiche, sono ben altri. Ti ricordo che, a differenza dei politici di professione, è tutta genete che lavora e prende l’impegno politico seriamente fuori dall’orario lavorativo. Le risorse che hanno da investire sono limitate e non possono perdersi in questioni di lana caprina.

        C’è qualcosa di losco sotto? Io non lo vedo. Ma soprattutto, in questo preciso momento politico e storico la rilevanza della questione passa in secondo piano. Se un giorno sorgessero dei dubbi seri e pericolosi riguardo il finanziamento del movimento tramite il blog, allora credo che verrà fornita una spiegazione con dovizia di particolari. Ma, ripeto, oggi i problemi sui quali concentrarsi sono davvero altrove.

        Parimenti, non vedo che cosa c’entri il fatto che il blog figuri nel simbolo del M5S: come saprete, anche dalle dichiarazioni dello stesso Grillo, l’intento del fautore del moVimento è quello di dare la spinta iniziale necessaria allo stesso finché riuscirà a camminare sulle proprie gambe. Per motivi, che credo (e spero) sia superfluo spiegare, questa spinta dipende, gioco forza, dallo slancio dato dalla figura, carismatica o meno che la si voglia considerare, ma certamente forte sul piano popolare, di Grillo. Col tempo, stando allo stesso grillo, sia la leadership del movimento, sia il logo subiranno, giocoforza, delle modifiche. Ma date il tempo al tempo, santo dio! Roma non è stata eretta in due anni.

        Infine, tengo a sottolineare come l’attuale gestione dei finanziamenti pubblici ai partiti sia palesemente fallimentare e vada abolita, per dare vita ad una nuova forma di finanziamento, anche privato, che sia regolata da precise regole di trasparenza in merito alle contribuzioni.

        Che il moVimento non sia un’organizzazione perfetta, è fuori discussione. Nulla di ciò che è umano lo è. Ma c’è di certo una forte componente di rinnovamento morale e volontà di miglioramento del migliorabile che, a mio avviso, è la vera rivoluzione da esso portata avanti e l’unica speranza per questa povera italia ridotta alla fame dalla corruzione e da lotte intestine per il potere che, francamente, ha davvero ridotto tutti allo stremo.

        Se poi, l’unica cosa che volete vedere è il torbido dietro la gestione patrimoniale che attualmente finanzia il movimento, liberi di farlo. Ma muovete, se avete delle prove, accuse precise senza fare un inutile processo alle intenzioni, che, se leggeste il programma del moVimento, sulla carta sono le migliori che questo paese abbia potuto vantare dal dopoguerra.

  5. @Marcos (sei quello di prima?)
    1. il fatto del finanziamento non è una “nostra battaglia”. I finanziamenti pubblici sono pubblici, APERTI A TUTTI, sappiamo quanti soldi entrano ai partiti, a livello locale o nazionale poco cambia. E’ una legge che andrebbe aggiustata, probabilmente, ma a noi non interessa. Le “battaglie” le lasciamo fare ai politici in carica, tipo Davide Bono o Cancelleri. A noi non interessano. Piuttosto ci spaventa un movimento che nasconde i propri introiti ai suoi stessi militanti, neanche il PCI degli anni ’60 era così poco trasparente sull’ammontare delle entrate.
    2. Tu dici: “Il fatto che gli attivisti palermitani abbiano dato versioni diverse non significa che nascondano qualcosa. Significa semplicemente che non sanno come sono regolati i flussi di casa di un blog privato”
    Di fatto stai ammettendo che gli attivisti non hanno la facoltà di intervenire sulle finanze del loro Movimento, il che rende oscura la gestione del denaro. Di fatto stai confermando le nostre parole: non è vero che “UNO VALE UNO”, in realtà un ristretto circoletto esoterico decide come spendere i soldi della pubblicità. (pubblicità, peraltro, che implica la vendita a Google delle INFORMAZIONI PERSONALI degli utenti del blog). Poi, “questioni di lana caprina”? la gestione dei fondi del movimento di cui si fa parte è una questione di lana caprina?
    3. Beh, magari molti attivisti lavorano gratis per Beppe Grillo, ma c’è anche chi è un dipendente di Casaleggio e viene candidato in Parlamento: è il caso di Maurizio Benzi. Lui viene pagato da Casaleggio e poi lavora per il M5S, chissà se in orario d’ufficio… ecco un link http://www.infiltrato.it/inchieste/italia/se-casaleggio-piazza-il-suo-stratega-di-rete-in-parlamento-societa-civile-o-societa-d-interessi
    4.tu dici: “nuova forma di finanziamento, anche privato, che sia regolata da precise regole di trasparenza in merito alle contribuzioni.”. Questa è la proposta più spaventosa del M5S. In questo modo potrebbero fare politica solo i partiti gestiti da miliardari (tipo Forza Italia o appunto il Movimento 5 Stelle) oppure quelli che si fanno finanziare da grandi gruppi industriali. La politica dal basso scompare, rimangono dei leader ricchisssimi che danno le briciole del loro patrimonio per fare politica, oppure le lobby che sosterrebbero chi può garantire loro politiche precise.
    5.tu concludi dicendo: “Ma muovete, se avete delle prove, accuse precise senza fare un inutile processo alle intenzioni, che, se leggeste il programma del moVimento, sulla carta sono le migliori che questo paese abbia potuto vantare dal dopoguerra.”
    Noi ci siamo limitati a fare una domanda, alla quale nessuno ha risposto.
    Le buone intenzioni non valgono niente, se ad esse non corrisponde una pratica di trasparenza.

    • No Alt. Io ho solo IPOTIZZATO che gli attivisti palermitani non sapessero quale sia il flusso di cassa del moVimento a livello centrale. Io non conosco né gli attivisti, né tali movimenti di cassa, per ciò non formulo ipotesi né occultiste né troppo aperte. Io sono solo un simpatizzante del moVimento. Il fatto che il blog possa avere dei profitti, non significa che una sezione del moVimento non possa intervenire sulle finanze. Il contributo al finanziamento può essere anche volontario e poi, per quanto ne so, ogni comitato si autofinanzia senza dipendere dalla direzione centrale. In pratica, ognuno gestisce il proprio patrimonio come gli pare, nel rispetto delle linee guida e del principio di non fruizione dei contributi statali. Per ciò, anzi, della gestione patrimoniale, fanno molto più che decidere: la gestiscono loro in autonomia!
      Allo stesso modo, Grillo e lo staff direttivo fanno altrettanto. Ovviamente disponendo di un maggiore supporto economico le cifre aumenteranno. Ma seguono le stesse regole di principio dei comitati locali.

      Quello che io dico è che questa è una questione di lana caprina. Accusate Grillo di diffondere il raffreddore in uno stato decimato dalla malaria. E’ assurdo!. State semplicemente diffondendo opinioni personale su una presunta gestione faziosa non solo dei profitti generati dal blog, ma da tutte le fonti del moVimento senza uno straccio di prova che possa giustificare tale sospetto. Solo su congetture da bar dello sport. In questo modo non fate altro che deviare l’attenzione dai problemi veri che nessuno degli altri partiti ha voluto affrontare nel loro programma.

      Quello che io dico è: date tempo al tempo. Se tra 5 anni saremo ancora al punto in cui siamo oggi e i finanziamenti a TUTTI i partiti non saranno stati regolati secondo le promesse, verrò dovunque siete a chiedervi scusa di persona.

  6. Non ci siamo proprio, caro Marcos.
    tu dici:
    “Quello che io dico è che questa è una questione di lana caprina. Accusate Grillo di diffondere il raffreddore in uno stato decimato dalla malaria. E’ assurdo!. State semplicemente diffondendo opinioni personale su una presunta gestione faziosa non solo dei profitti generati dal blog, ma da tutte le fonti del moVimento senza uno straccio di prova che possa giustificare tale sospetto.”

    punto primo: sarà anche una questione di lana caprina, ma allora perchè non essere trasparenti fino in fondo? Perchè tacere di fronte alle richieste di trasparenza avanzate dai militanti?

    punto secondo: noi non diffondiamo opinioni personali: noi abbiamo semplicemente riportato le affermazioni del Movimento 5 Stelle di Palermo e di Federica Salsi. NON SONO “OPINIONI PERSONALI” sono dichiarazioni pubbliche, effettuate sui social network. NON CI STIAMO INVENTANDO NIENTE, ci limitiamo a riportare le parole altrui.

    punto terzo: “senza uno straccio di prova” . come fai a dire una cosa del genere? le parole degli STESSI ATTIVISTI M5S non sono una prova? “congetture da bar sport”? cosa dovevamo fare se non chiedere ai diretti interessati? e se loro ci rispondono, non dobbiamo dare credito alle loro parole?

    Ci sembra di aver rispettato le regole deontologiche del giornalismo: prima abbiamo avanzato un’ipotesi, poi abbiamo chiesto conferme ai diretti interessati, TUTTO ALLA LUCE DEL SOLE.

    Per chiudere, noi non abbiamo nessun pregiudizio contro il M5S, ci basterebbe una risposta chiara, in nome della trasparenza tanto sbandierata. una risposta chiara potrebbe anche convincerci sulla buona fede delle proposte politiche del movimento, al momento annacquate tra una pubblicità del compro oro e una risposta stizzita ai nostri quesiti. se poi le risposte non arriveranno, poco male. Ognuno sarà libero di formarsi un’opinione a riguardo

    🙂

    • Facciamo un esempio: tu e il tuo blog (privato) ricevete consensi e fondate un partito. Tu, finanzi i costi ingenti della gestione del blog con AdSense. Con gli avanzi finanzi il tuo partito, rinunciando ai fondi pubblici, e ti licenzi dal lavoro, mantenendoti coi profitti che derivano dalla marginalità di adsense meno i finanziamenti al tuo partito. Il tuo partito assume dimensioni nazionali e tu inizi a viaggiare e spostarti, pagandoti da solo tutte le trasferte. Sorgono moltissimi comitati regionali, provinciali e comunali del tuo partito. Ad un certo punto uno si sveglia e ti chiede di dirgli quanto guadagni con il tuo blog. Tu come reagisci? A me 1) Girano le palle perché non vedo perché dovrei dichiarare il guadagno privato di un blog senza il quale il partito non sarebbe mai nato e tramite il quale finanzio il partito (con soldi, ricordiamolo sempre perché forse non è chiaro, MIEI) e 2) Perché potrei anche arrivare a dichiararlo, ma solo quando i problemi VERI che devono essere risolti saranno stati risolti o saranno in via di risoluzione.

      Se, invece, io fondassi un partito e mi affidassi alla raccolta di fondi da parte dei miei iscritti per la gestione di tutta la sua cosa, allora si dovrei dichiarare non solo la provenienza ma anche la spesa dell’ultimo centesimo.

      • in pratica tu dici: i soldi sono loro e ci fanno quello che vogliono; nessuno può sapere CON CERTEZZA come vengono spesi, non è neanche lecito fare domande.
        poi, il tuo esempio è totalmente fuori fuoco quando dici “Ad un certo punto uno si sveglia etc.” guarda che sono stati i militanti per primi a fare notare questa anomalia, non noi!! Se il leader non risponde ai dubbi degli stessi militanti allora tutta la propaganda su cui si fonda il movimento crolla.
        “Ad un certo punto uno si sveglia e ti chiede di dirgli quanto guadagni con il tuo blog. Tu come reagisci?”
        io, se basassi la propaganda del partito su trasparenza e onestà, mi sentirei in dovere di rispondere alle domande dei militanti. Grillo no, e a te, simpatizzante 5 stelle, la cosa non interessa. buon per te e buon per Grillo…
        e poi, è un cane che si morde la coda. il blog finanzia il movimento o finanzia il portafogli di beppe grillo? se non riveli gli introiti, non lo sapremo mai e addio trasparenza..
        tu dici ” potrei anche arrivare a dichiararlo, ma solo quando i problemi VERI che devono essere risolti saranno stati risolti o saranno in via di risoluzione.”
        se dobbiamo aspettare che TUTTI i VERI problemi vengano risolti, ne abbiamo di tempo da aspettare..
        come si suol dire, “campa cavallo”…
        🙂

      • “io, se basassi la propaganda del partito su trasparenza e onestà, mi sentirei in dovere di rispondere alle domande dei militanti.”

        Si come no. C’era un comico che diceva: “facile fare i froci col culo degli altri”. La realtà è che senza Grillo oggi l’italia non avrebbe una speranza che sia una di vedere un po’ di luce in questo buio meandro nel quale s’è infilata da un ventennio.

        Ripeto: la perfezione non è di questo mondo. Ma condannare Grillo in toto solo perché non fa chiarezza su conti che riguardano solo lui, voltando la testa a tutto ciò che di buono sta facendo e promette di fare è fare del puerile riduzionismo. Tanto più che non ci sono nemmeno indizi che la gestione dei profitti del blog presenti lati oscuri. Non fate altro che illazioni e vi lanciate in congetture di massa senza una solida base sul quale fondarle se non la frase “se io fossi al posto suo”. E non si può controbattere razionalmente ad un’opinione che manca di una base razionale perché non si può dimostrare l’indimostrabile.

        La cosa che si può dimostrare, ed è una buona base base per comprendere ciò che sta dietro all’azione di Grillo, è che ‘attenzione del moVimento si concentra sulle esigenze della cittadinanza e della società. Il programma del moVimento, se verrà mantenuto, proietterà l’italia avanti di 20 anni. Già adesso che non ha ancora nessun potere, il moVimento ha contribuito ad abrogare il vergognoso lodo Alfano e il sindaco di Parma sta facendo un lavoro eccellente. I candidati del m5s sono tutti incensurati e non sono politici di professione, tuttavia sono molto più qualificati della maggior parte dei candidati degli altri partiti. Ti invito a leggere i loro curricula.

        Nulla fa sospettare che ci possa essere un interesse di parte. Posso sempre sbagliare, ma per capire chi dei due ha ragione abbiamo bisogno di tempo.

  7. o gesù santo..
    TU ci hai fatto la domada su cosa faremmo noi, e, per quanto può valere, abbiamo cercato di risponderti. se non ti va bene la risposta, ok, ma non dire che ci basiamo su congetture: noi ci basiamo sulle parole degli attivisti del M5S e di Federica Salsi. punto. abbiamo reso note le loro posizioni e basta. ognuno è libero di crearsi la propria opinione con la propria testa.
    la tua opinione l’abbiamo ampiamente dibattuta. opinione legittima, per carità, ma che non ci trova d’accordo.
    come ti abbiamo già detto, ci siamo limitati a riportare le parole dei militanti.
    abbiamo fatto una domanda e abbiamo ricevuto risposte confuse.
    poi,
    SECONDO TE il m5s è l’unico raggio di luce nel buio meandro bla bla bla
    SECONDO TE Grillo è l’unico salvatore di un paese alla rovina..
    ok.
    buon per te che nutri speranze.
    buon per Grillo che ha adepti così adoranti.
    Noi non “condanniamo in toto Grillo”, come dici. Abbiamo fatto UNA SEMPLICE DOMANDA e abbiamo tratto delle conclusioni dalle confuse risposte ricevute.
    Ai lettori la possibilità di farsi un’idea sulla trasparenza della gestione deI fondi del Movimento 5 stelle.
    Buona giornata Marcos, se vuoi avere l’ultima parola, fai pure
    ciao
    🙂

    • E quindi? Il fatto che ci siano delle domande non risposte costituisce la prova di qualche reato di cui non sai delineare nemmeno i contorni? Non mi sembra. Per ciò, se non è una prova, le vostre sono solo illazioni prive di qualsiasi fondamento. Tutto vago e impreciso. Possibile che non ci arrivi?

      L’induzione sulla quale basi le premesse del tuo ragionamento sono falsificabili in mille modi, ma tu non hai le capacità per rendertene conto. Per ciò, questa discussione è del tutto inutile.

      Per non parlare del fatto che che tutta la tua concezione del movimento si basa su “una semplice domanda”? Un po’ troppo generalista, non credi?

      Io sarò anche adoratore, come dici tu (ma ti garantisco che non è così, che tu ci creda o meno), ma tu sei un pressapochista che non considera tutte le ipotesi possibili e si basa solo su un punto di vista fisso che non hai la sufficiente ampiezza di vedute (né probabilmente l’interesse) di allargare.

      • nessuno ha mai parlato di reati. si parla di scarsa trasparenza. non metterci in bocca parole mai pronunciate
        ok, siamo dei pressapochisti.
        ok, non abbiamo le capacità per rendercene conto.
        a dire il vero, però, se leggi bene, noi consideriamo anche altre ipotesi.
        solo che sono le risposte chiare e definitive a latitare.
        e poi, se noi siamo vaghi e imprecisi, allora gli attivisti del M5S di Palermo come sono? precisi e puntuali? 🙂
        ciao!

  8. Scusa Marcos, ma quando dici: “senza Grillo oggi l’italia non avrebbe una speranza che sia una di vedere un po’ di luce in questo buio meandro nel quale s’è infilata da un ventennio” fa capire anche ad un bambino il fatto che tu sia un adulatore….
    Quando pongo domande ai grillini su articoli di giornale che riportano informazioni screditanti, mi danno dell’ignorante e scrivono in Italiano….”credo che stai solo pensando con la testa di giornalisti esponenti di media di regime” (https://plus.google.com/u/0/+BeppeGrillo/posts).
    Loro invece attaccano con la verità assoluta.
    Non nascondo assolutamente la mia repulsione verso questo movimento, anche se concordo su alcune affermazioni di Grillo (purtroppo quasi mai supportate da proposte concrete).
    Detto questo, ammiro il modo pacato e limpido con cui questo blog ha portato avanti una propria curiosità (e di tanti grillini).
    Visto che Marcos sostiene che a differenza di qualsiasi partito politico, i candidati M5S sono tutti incensurati e intonsi da qualsiasi interesse politico, vorrei sapere:
    Fra due anni, quando verrà meno la maggioranza, pensi che i grillini faranno cadere il Governo? o faranno alleanze per restare altri 5 anni?? considera che percepiranno circa 10.000€ al mese…

  9. Pingback: Wolf-PAC: a favore del finanziamento pubblico ai partiti, contro le donazioni delle multinazionali | ilfiumeoreto

  10. Pingback: Salsi: «I soldi del blog? Quando l'ho chiesto, mi hanno cacciata» | Grillology

  11. Usare twitter è pessimo per questo genere di conversazioni: Premesso che è sacrosanto e DOVEROSO farsi domande sul M5S, ma non capisco cosa ci sia di opaco o poco trasparente nel mantenere un sito tramite AdSense. Cosa c’è di strano scusate? Senza contare che, come è noto, la pubblicità da google paga veramente una miseria. Ora, se avete qualsiasi prova che dimostri che Grillo o Casaleggio fanno uso di denaro pubblico in maniera ILLECITA o ETICAMENTE DISCUTIBILE derivante dall’ attività politica del M5S vi pregherei di essere più precisi, altrimenti, scusate tanto, ma un articolo di questo genere è ridicolo. Non avete mosso un dito quando la corte costituzionale ha dichiarato illegittimi i rimborsi elettorali. Avete accettato che il finanziamento pubblico all’ editoria continuasse nonostante gli scandali che ci sono stati. Avete accettato che Renzi appianesse i debiti dell’ Unità con i soldi dei contribuenti. Per questi motivi non potete pensare un inchiesta del genere non venga liquidata con l’ aggettivo ridicolo. Se pensate di fare qualcosa di utile per l’ opinione pubblica continuate con il vostro “lavoro”, ma con un Il Foglio che si intasca 1.5 mln di euro (il Foglio è UN SINGOLO FOGLIO DI CARTA) e annessa sniffata di cocaina del direttore all’ indomani della sconfitta del M5S alle europee, insinuare dei dubbi su un sito che, a differenza dei suddetti quotidiani, incassa soltanto se qualcuno lo ritene degno di lettura è patetico.

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